«LA STORIA DELLA METÀ DELLA MELA MI È SEMPRE STATA SULLE PALLE: ‘STA COSA CHE DA QUANDO SIAMO NATI DOBBIAMO ESSERE SPACCATI E INCOMPLETI ALLA RICERCA DEL PEZZO MANCANTE. NO, IO SONO UNA MELA INTERA. PERÒ CON TE DIVENTIAMO DUE BELLE MELE, CHE NEL PORTAFRUTTA DELLA VITA UNA SOLA FA TRISTEZZA»
Non c’è un motivo preciso, mi sono legata a questa frase non appena l’ho letta. Mi è piaciuta subito, un sacco. L’ho sentita mia. L’ho sentita vera e condivisibile e l’ho subito pubblicata come storia sul mio profilo Instagram (@ele_uccia91).
* * *
Mi ci sono imbattuta per caso, mentre cercavo su Google
delle frasi sull’amore. L’ho letta, l’ho riletta e mi è sembrata proprio una
bella frase piena di significato e solo in un secondo momento ho cercato la
fonte. Paolo Stella,
“Meet me alla boa”. Non ne avevo mai sentito parlare, né di lui, l’autore
del libro, né del libro stesso. Ho cercato un po’ in internet come
sempre accade quando mi incuriosisce un qualcosa. Ho capito chi fosse e cosa
facesse nella vita questo Paolo Stella che tra le altre cose, è, lasciatemelo
dire, un figo pazzesco! E poi ho trovato questo libro (non vorrei essere di
parte scrivendo ho trovato questo capolavoro!), e ho deciso subito di andarlo a
comperare. Se una sola frase del libro mi aveva caricata tanto di energia
positiva, ero sicura che leggendolo tutto mi sarei accesa d’amore e avrei
brillato come una Stella. Non è stato facile trovarlo. In tutte le
librerie mi dicevano che era esaurito, che era in ristampa, che avrei dovuto
aspettare. Se lo avevano comperato così tante persone, ho pensato, allora
valeva veramente la penna di averlo, di leggerlo. Fortunatamente esiste la
possibilità di prendere i libri (o qualunque cosa si voglia), online. Lì
è sempre, o quasi, tutto disponibile e in un paio di giorni mi è arrivato a
casa con quel profumo di pagine nuove che io amo da morire. L’ho letto, come
spesso accade quando un libro mi prende, tutto d’un fiato. Ci avrò messo sì e
no due, tre giorni al massimo. È stata un’esperienza particolare, una storia
toccante. Non vi nascondo che ho pianto (sono molto sensibile!) e che più di
una volta ho sentito i brividi sulla pelle. È un libro che parla d’amore, che
racconta di una storia bellissima e struggente. Dell’amore vero che forse, se
sei fortunato, ti colpisce una sola volta nella vita. Parla dell’anima gemella,
della persona perfetta che incontri per caso e capisci di esserti innamorato solo
guardandola negli occhi. Parla di un amore vissuto giorno dopo giorno. Dei
piccoli gesti, dei regali simbolici (come può essere una rosa bianca spanata,
sfiorita), che ti fanno capire quanto una persona tenga a te e come senza di te
non potrebbe vivere.
È buffo come una persona che si consideri libera,
indipendente, che in qualche modo si senta arrivata, poi, ad un certo punto
della vita (quando meno se lo aspetta o forse proprio quando smette di
aspettarsi qualcosa), si innamori di un’altra persona e venga totalmente
assorbita da questa. E dove vanno a finire libertà e indipendenza? Si
annullano? Si cancellano? O forse, semplicemente si trasformano? Questa persona
diventa totalmente dipendente da colei per quale prova amore e non è una
dipendenza negativa, un essere assoggettati anzi, è una dipendenza positiva che
migliora la vita di entrambi. Noi, che senza la nostra mela perfetta, non siamo
nulla. Noi, che prima della nostra mela perfetta, avevamo vissuto una vita a
metà.
Oltre che essere sensibile, sono anche una inguaribile
romantica. Adoro essere romantica nei gesti e nelle parole con la persona che
amo e allo stesso tempo mi piace ricevere gesti d’amore, piccoli, inaspettati,
semplici. Non voglio fare spoiler su questo libro perché è troppo bello.
Merita di essere letto tutto d’un fiato, una pagina dopo l’altra. È così che si
gusta un libro veramente. Il mio intento è solamente quello di piantare dentro
di voi il seme della curiosità che vi porti a leggerlo e soprattutto ad
apprezzarlo dalla prima all’ultima riga come ho fatto io. Ed è dentro a questi
30 passi di puro sentimento che ho ritrovato questa frase. L’amore, l’anima
gemella, la storia della metà della mela. Siamo essere imperfetti in attesa
dell’amore della nostra vita che ci completi? Quante volte abbiamo pensato ad
un ragazzo o ad una ragazza dicendo “quello è l’uomo / la donna della mia
vita; è la mia metà della mela, è la persona perfetta per me!”. Anche a me
è capitato di pensarci, lo ammetto, ma non è il giusto modo di vedere l’amore.
L’amore non ci divide, non ci spezza. Noi non siamo imperfetti, spaccati,
incompleti. Noi siamo bellissimi da soli. Siamo luccicanti e dobbiamo imparare
a stare bene con noi stessi. Amare prima di tutto noi stessi e vivere in pace e
bene da soli. Sembra una frase fatta, un’ovvietà, ma è il fondamento del nostro
stare bene al mondo. Dobbiamo essere capaci di amarci da soli e l’amore della
nostra vita deve solo essere un arricchimento. Dobbiamo trovare qualcuno che
aumenti la nostra felicità, che ci faccia stare meglio rispetto a come già
stiamo, che ci arricchisca, che ci aumenti, ci elevi, ci sollevi da terra
letteralmente. Amore è aumentare, crescere, aggiungere qualcosa di bello alla
nostra vita, non il contrario. Amore non è togliere, non è privazione per
l’altro, non è sacrificio. Io sono una bella mela rossa, tonda, lucida e
succosa e poi incontro te che sei un’altra mela bellissima, verde, luccicante,
croccante e insieme, nel portafrutta della vita, diventiamo due belle mele
gustose, perché una sola fa tristezza!
Sorrido tutte le volte che rileggo questa frase. Mi viene
istintivo pensare a queste due belle mele lucide che si danno la mano. A questi
due innamorati che si cercano e imparano a vivere la vita insieme, stimolandosi
a vicenda e soprattutto arricchendosi a vicenda. Mi sembra una metafora molto
bella, una raffigurazione sorridente dell’amore. E possiamo non fermarci alla
prima idea di amore che scaturisce dentro di noi, l’amore classico, il binomio uomo
donna. Possiamo pensare all’amore per un figlio, esempio ancora più calzante.
Un figlio, che è parte di te, che ti riempie la vita, ti migliora. Le mamme che
amano i propri figli, le mamme incinte che brillano, che sono bellissime e che
aspettano solamente di vedere nascere la propria creatura. E poi, una volta
nato, mamma e bebè insieme sono la cosa più bella al mondo. La mamma stremata
ma arricchita dalla nascita di questo figlio, di questo dono del cielo,
prezioso, immenso.
E allora, non voglio aggiungere altro. Grazie Paolo Stella
per questa bellissima storia e grazie per l’emozione che mi hai fatto vivere.
Se mai leggerai queste righe spero tu ti possa sentire orgoglioso del messaggio
che hai lasciato passare con il tuo libro, messaggio che come è arrivato a me,
è arrivato in tanti altri cuori e ha aperto una breccia! Non c’è solo questa
frase bella in questo libro bello. Il romanzo è pieno di frasi
importanti, ricche. In tanti momenti ho sorriso. In tanti momenti mi sono
ritrovata, ho detto “sì, hai ragione, la penso come te!”. In tanti
episodi ho provato invidia perché a me un amore così grande e così bello ancora
non è arrivato. Ma allo stesso tempo il mio “grazie” te lo voglio lasciare lo
stesso perché non è facile trovare un libro che, capitolo dopo capitolo, ti
faccia sentire sempre più i brividi sulla pelle e ti faccia emozionare a tal
punto di sperare di vivere anche tu una storia come quella del protagonista, triste,
toccante, ma piena di sentimento e d’amore!
Paolo Stella (@paolostella), nato a Milano nel 1978 è un attore e blogger
italiano. Il suo primo romanzo “Meet me alla boa” esce nel 2018.
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