LETTERA (DI UN ADULTO) A BABBO NATALE!
Il Natale si avvicina, anzi, ci siamo quasi, tra pochi giorni sarà Natale e mi sembrava carino condividere con voi la mia personalissima letterina per
Babbo Natale. Siamo adulti, è vero, Babbo Natale (non) esiste, o forse esiste
solamente per i bambini, o magari esiste per chi ci crede, per chi gli scrive.
Babbo Natale è un po’ come la religione, esiste se ci credi e se gli dai
importanza e quest’anno, un po’ per caso, mi sono ritrovata a pensarlo, a
dargli l'importanza che meriterebbe. Mi sono ritrovata a pensare “e se scrivessi una letterina
a questo caro vecchio nonno con la barba tutta bianca? Che cosa potrebbe
chiedere un adulto a Babbo Natale? Che cosa potrei chiedere io a Babbo Natale?!
Pace, amore e ... tanti regali?!”
* * *
325 S. Santa
Claus Lane,
North Pole,
AK 99705
Caro Babbo Natale,
sono parecchi anni che
non ricevi la mia lettera di Natale; l’ultima mia letterina risale circa a 20
anni fa, quando ero ancora piccola, quando ti scrivevo per chiederti di
portarmi tanti regali il giorno di Natale perché ero stata brava a scuola,
avevo sempre fatto i compiti e preso bei voti, perché avevo ubbidito ai miei genitori, perché non avevo detto parolacce e mi ero impegnata tanto per non
litigare con mia sorella. Avevo cercato per un anno intero di mantenermi buona
per avere a Natale tutti i regali che desideravo. Mi ricordo che mia mamma,
quando si avvicinava il periodo di Natale, mi diceva sempre "fai questo, fai
quello, comportati bene ... altrimenti quest’anno niente regali per Natale!”.
Nella mia infanzia, caro
Babbo Natale, non c’eri solo tu. A casa mia infatti, la letterina la si
scriveva a Gesù bambino (non chiedermi il perché!), ma era lui che, appunto
bambino, riceveva tutte le letterine ed i desideri dei più piccoli. Ricordo io
e mia sorella che scrivevamo ognuna la propria lettera, un mero elenco di
giocattoli, bambole, barbie, libri, cassette, ecc. e poi andavamo insieme a lasciare
la letterina - chiusa ermeticamente - sul letto dei nostri genitori. Chiudevamo
la porta e andavamo in cucina, "altrimenti Gesù bambino non sarebbe passato a
ritirare le liste" e addio regali di Natale, nessuno lo doveva vedere!
Qualche ora dopo, tornavamo in camera e, come per magia, le buste erano
scomparse!
Ricordo poi che, la sera
della Vigilia di Natale, andavamo tutti a casa dei nonni materni dove io e mia
sorella preparavamo sul davanzale della finestra del latte e dei biscotti per
Babbo Natale e le sue renne che sarebbero passati a lasciare i doni e che in
cambio avrebbero dovuto trovare qualcosa da mangiare per rifocillarsi dal lungo viaggio dal Polo Nord (Ora, da grande, mi immagino te, nonno anziano, sulla slitta con il sacco dei regali, che ti fermi di casa in casa a lasciare doni e mangiare biscotti! Ecco perchè hai quel grosso pancione!). Era un momento magico
quando poi trovavamo sul lettone dei nonni un sacco di regali, sia quelli espressamente chiesti, sia anche doni non richiesti e vedere che ... Babbo
Natale, ovvero tu, ti eri bevuto tutto il latte e che le tue renne si erano mangiate i biscotti con le
gocce di cioccolato (quelli che piacevano tanto a mio nonno!). Che golosone!
Non so spiegare questa
strana commistione tra Gesù bambino e Babbo Natale, non so davvero dove i miei
genitori avessero tirato fuori questa strana storia. Forse per non scontentare
nessuno, forse per dar qualcosa da fare sia a te, caro Babbo Natale, e sia al piccolo Gesù.
Non ricordo esattamente come
sia venuta a conoscenza della tua (non) esistenza. So che un Natale non
abbiamo più scritto lettere e che mamma e papà hanno iniziato a comperarci i
regali. Magari solo i bimbi piccoli ti scrivono, magari tu porti i doni solo ai
piccini perché i più grandi si accontentano dei genitori ... però l’illusione e
la magia che regala il Natale, che regali tu, secondo me è molto bella e non solo per i bimbi,
ma anche per i genitori stessi che vedono i propri figli così, tra lo stupito e
il divertito.
Ora, caro Babbo Natale,
sono un po’ cresciuta, ma non dubitare, i regali li amo ancora tanto e li vorrei
continuare a ricevere. Vorrei delle sorprese, magari anche qualche
giocattolo, dei puzzle, dei libri da leggere ... dei regali non ci si stanca
mai, nemmeno da adulti. Certo, cambiano i desideri, forse diventano più
costosi, ma spero che anche per quest’anno tu ti sia attrezzato Babbo mio
perché lo sai che sono un po’ esigente! Sono stata brava, lo sai, mi sono impegnata parecchio anche se poi, alla fine, qualche parolaccia in più l'ho detta, anche se un poco ho litigato con i colleghi, gli amici, la mamma, il papà e pure la sorella, ma spero che mi perdonerai!
Oltre ai regali
materiali, caro Babbo mio, vorrei tante altre cose, le mie esigenze nel tempo
sono un pochino cambiate! Mi piacerebbe tanto che per questo Natale la mia
famiglia si ritrovasse, serena e in armonia, tutta unita, a festeggiare. Eh
già, l’anno scorso non abbiamo potuto farlo, l’anno scorso “c’era il Covid”, ma
quest’anno caro Babbo mio hai fatto in tempo a far guarire tutta la gente?
Mi piacerebbe anche avere
qualche ora di tempo in più da dedicare a me stessa, qualche ora da spendere
solo per me, tranquilla e in solitudine. Ma di questo regalo, ti prego, non
farne parola con nessuno, altrimenti addio pace e solitudine! Mi piacerebbe
avere in dono anche un po’ di forza in più per alzarmi la mattina e per
affrontare meglio le giornate vorticose e intense che sempre mi aspettano. Mi
piacerebbe, se potessi, ricevere in dono anche un pizzico di pazienza in più
per sopportare tutti, colleghi compresi! E magari ... posso osare anche un'ultima richiesta? Se proprio ti avanza un desiderio, a me piacerebbe
tantissimo partire per un viaggio lontano da qui, possibilmente al caldo e al mare ... Ti prometto che ne farò buon uso!
Quest’anno caro Babbo, avrai
ricevuto sicuramente la letterina del mio nipotino Edoardo, lui ti avrà chiesto solo giocattoli e tanti immagino; ma ti prego non iniziare a viziarlo troppo così già da
piccolino!
Non so se oltre a
confezionare doni, dolci e balocchi tu possa anche entrare nel cuore delle persone, caro
Babbo mio, perché ci lamentiamo sempre e tanto, non siamo mai felici e tutto
quello che abbiamo non ci basta mai. Come possiamo guarire da tutto questo
Babbo, tu lo sai? Come possiamo vedere il mondo con occhi diversi e magari
anche accontentarci di più e imparare a gioire per le piccole cose? Io mi
impegno, ma ancora non sono brava. Io vorrei a volte essere più leggera e
spensierata, ma mi risulta difficile. Il lavoro, la famiglia, i genitori, il
fidanzato, la vita frenetica, ogni giorno tutto o quasi, è motivo di stress,
ansia, e preoccupazione ... E allora per me, caro Babbo Natale, per me vorrei
meno ansie, meno angosce, più serenità e amore. Illusioni, sentimenti scontati
che ti chiedono tutti?! ... forse, però io te li chiedo con il cuore.
Quest’anno regalami un sorriso in più!
Con tantissimo affetto,
tua
Elena
P.S.
Caro Babbo mio, una
cosina ancora la potrei aggiungere? Non per me, si intende, ma per tutti gli altri.
Ti vorrei chiedere un regalo collettivo per tutto il mondo. Rendi, se puoi,
l’atmosfera che ci sta attorno un po’ meno pesante, un po’ come fai con il
periodo di Natale. Non intendo come la Vigilia nei centri commerciali però (!),
quello è il più alto livello di stress che io conosca. Intendo una dose di calma e serenità natalizia in più da somministrare a tutti quelli che imprecano ad ogni semaforo, a quelli che
non riescono a sopportare che esista qualcuno diverso da loro, a quelli che
pensano che se qualcosa non gli riesce non è colpa loro ma tutto parte di un
complotto e che ‘non ce lo dicono’. E poi Babbo mio, pensa a questo Covid, fai
qualcosa tu, pensa a tutti questi no vax, no tax, no green pass, pensaci tu a
far tornare un po’ di senno in tutti noi! Lo so, ti sto chiedendo molto,
moltissimo, so che sarà estremamente difficile, ma io mi fido di te. Mi raccomando!
* * *
FINE!
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