PTN, PER ME UNA GRAN BELLA RIVELAZIONE!
PTN sta per PINGUINI TATTICI NUCLEARI [1].
I PTN (meglio mantenere l’abbreviazione!), sono un gruppo musicale italiano che ho scoperto per caso. Per inciso va detto che, tutte le cose che si scoprono per caso, si rivelano essere le più belle; siete d'accordo con me?
Di seguito una brevissima intro sulla band per speigare a chi ancora non li conoscesse, che il panorama musicacle è molto vasto e sempre in continua evoluzione.
Il gruppo raggiunge il successo mediatico circa un anno fa, nel 2020, con la partecipazione al 70º Festival di Sanremo nella sezione Campioni, concorrendo con il brano "Ringo Starr", che si classificherà poi al terzo posto. I Pinguini Tattici nucleari nascono però quasi 10 anni prima, alla fine del 2010, in provincia di Bergamo. Il loro nome, secondo quanto raccontato dai componenti della band, deriva da una birra scozzese, la Tactical Nuclear Penguin, prodotta dal 2009 dal birrificio britannico BrewDog. Il loro primo EP autoprodotto contenente cinque brani dal titolo "Cartoni animali", viene pubblicato nel 2012. Di seguito, a quasi un anno di distanza l'uno dall'altro, continuano a pubblicare i loro album ed in contemporanea ad esibirsi su diversi palcoscenici. (...) Il loro terzo album esce nell'aprile del 2017 con il titolo di "Gioventù brucata". (...) Tra pubblicazioni, album, concerti ed esibizioni sempre più straordinarie (a mio dire!), arriviamo così alla partecipazione al Festival di Sanremo 2020 che ufficialmente li consacra al grande pubblico. Dopo Sanremo, nuovi sigoli e album; il 4 dicembre 2020 esce un nuovo EP dal titolo "Ahia!" che il 25 gennaio 2021 diventa subito disco d'oro e poco dopo, il 1º febbraio vengono certificati disco di platino rispettivamente i singoli "Scooby Doo" e "Ridere". Il 15 febbraio 2021 il singolo "Verdura" viene certificato disco di platino. Vi segnalo, tra le altre cose, il featuring che i PTN hanno elaborato con Ernia per il brano "Ferma a guardare". Mi ha colpito molto il testo di questa canzone, intimo, a tratti melanconico e triste, ed anche il video è straordinario; vi invito ad andare a guardarlo. Infine (per adesso!), nel mese di ottobre 2021, il singolo "Scrivile scemo" viene certificato terzo disco di platino, così come il precedente singolo "Scooby Doo". Nel novembre 2021, l'EP "Ahia!" ottiene doppio disco di platino. L'ultimo singolo tratto da "Ahia" è "Pastello Bianco" che ottiene il doppio disco di platino il 6 dicembre 2021. (...)
Correva l'anno 2019 ... Ero in macchina con un mio amico una sera d'estate di ritorno da un aperitivo e guarda il caso, stavamo parlando di musica e ognuno con i propri gusti e con le proprie opinioni da finti esperti ci stavamo divertendo e non poco, a disprezzarci l’un l’altro! Ad un certo punto lui (questo mio amico che ho deciso di lasciare nell’anonimato!), per provocazione più che altro, mi fa ascoltare una canzone di cui mi dice solamente il titolo “Me Want Marò Back”. Vi consiglio vivamente di ascoltarla, anche solo per diletto, ha una bella musicalità. La mia prima impressione? Basita! Assolutamente non mi è piaciuta, anzi. Mi è sembrata una canzone assurda, stupida, non so come dire, senza senso. Lui invece, non contento della mia espressione da “ti prego fai smettere questa roba!”, me ne ha fatta ascoltare un’altra “Sashimi” e poi, ancora un’altra “Irene”. Ed è proprio sulle note di questa ultima canzone “Irene”, che mi sono innamorata di loro, dei PTN. Con questa canzone è iniziato il mio amore verso i loro testi, amore che è cresciuto piano piano, a poco a poco, sempre di più ascoltando tutte le loro ultime canzoni, quelle contenute nell’album “Fuori dall'hype”. Le ho scaricate tutte, una dopo l’altra, tutte quante!
(...)
"Irene non fidarti mai
Dei testi delle mie canzoni
Soprattutto di quelle da parafrasare
Che sono le peggiori
Fidati del pane fresco
Nelle mattine d'inverno
E del paradiso solo se
Solo se visto dall'inferno"
(...)
La prima impressione, il primo ascolto, secondo me non ti fa
apprezzare a fondo le loro canzoni (forse in generale questo accade un po’ con
tutti i testi, succede con tutti gli artisti. Una canzone non si
comprende mai pienamente al primo ascolto. Le sfumature si colgono
successivamente, piano piano. Questo accade con le poesie anche. Le canzoni in fondo
sono un po’ poesie e allora per entrarci dentro le dobbiamo ascoltate lentamente, con
gli occhi chiusi, nel silenzio di una stanza). Ho avuto bisogno e ho avuto anche molto
piacere di ascoltare le loro canzoni più e più volte. Solo così ho iniziato davvero a
comprenderne il senso, bello, profondo. Sono andata a leggermi i testi per
capire il significato delle canzoni e quel velo di mistero che c’è in ognuna di esse e
questo vale per la musica di qualsiasi artista. Ogni cantante, scrittore,
cantautore, parla di qualcosa di vero nel testo della propria canzone e molto
spesso racconta di sé stesso. È per questo che le canzoni emozionano. È per
questo che ci emozioniamo quando le ascoltiamo, perché ci ritroviamo in
una frase, perché i testi sono reali, veri e parlano di qualcosa che abbiamo
vissuto tutti almeno una volta nella vita, parlano di noi anche se non ci
conoscono. Quante volte abbiamo pianto sul testo di una canzone d’amore
pensando ad un nostro amore finito. Quante volte una canzone ci ha portato alla
memoria una persona, un luogo, un tempo passato. Quante volte una canzone ha
parlato di noi. Tante. Troppe. Alla fine viviamo tutti le stesse emozioni anche
se in maniera differente ed in tempi diversi. Tutti abbiamo un amore finito
male; una persona cara da ricordare che non c’è più; un luogo del cuore; un
amico caro.
E alla fine ho apprezzato molto tutti quanti i brani.
Ovviamente ce ne sono alcuni che adoro, che preferisco rispetto agli altri e
che ascolto quasi ogni giorno in LOOP, ovvero in ripetizione costante e infinita
per un numero infinito e imprecisato di volte. Le ascolto fino a che non ne ho
abbastanza, fino a che non ho assorbito tutta l’energia necessaria. Sono
canzoni divertenti, musiche molto orecchiabili e allegre oserei definirle.
Danno carica ed energia. Non sono quelle canzoni noiose, strappalacrime o
troppo romantiche e sdolcinate. Non vorrei essere di parte, ma a me piacciono
molto. Non si era capito, vero?
Una canzone che ascoltavo spesso era “Lake Washington
Boulevard” che è un omaggio a Kurt Cobain. Non tutti sanno che
proprio in quella via, il 5 Aprile del 1994, a Seattle è stato ritrovato
l’angelo biondo dei Nirvana. Questa è una canzone che mi tocca intimamente,
ancora non so il perché. Mi mette i brividi. È una delle prime canzoni di cui
ho imparato a memoria il testo.
A seguire ho iniziato ad adorare “Antartide”, che ha un ritmo molto
veloce, agile e pop. Poi anche “No no no” che davvero mi strappa sempre
un sorriso. Anche questa la conosco a memoria e la frase più bella nonché la
più vera è "la più grande libertà / è quella che ti tiene in catene".
Un’altra che mi fa impazzire è “Verdura” con la famosa frase "Si
sopravvive a tutto ascoltando Lucio Dalla" e ancora il dubbio
esistenziale “Che cosa siamo noi?”. E potrei andare avanti così per ore.
Potrei elencarvele tutte e dirvi cosa mi piace di più di questa o quella
canzone. Potrei stare qui, citazione dopo citazione, a scrivervi tutte le frasi
che preferisco, che per me sono significative. Ogni frase, ogni testo, mi apre
un collegamento magico ad un momento bello della vita che ho vissuto in questi
ultimi mesi proprio grazie a questo amico che me li ha fatti conoscere.
Ascoltando ogni canzone sorrido pensando a qualcosa. Non ho ricordi brutti, ho
solo momenti belli e soprattutto tantissime emozioni legate a questi testi.
Grazie a questa persona che quella sera ha messo quella canzone che mi ha
aperto un mondo nuovo, grazie PTN per le emozioni che mi fate vivere!
I titoli, uno più strano dell’altro come avete già avuto modo
di vedere. Appena dico a qualcuno che ascolto i PTN e racconto il titolo di
qualche loro canzone mi prendono per matta. “Ma che musica ascolti!” “Ma che roba
è mai questa!” Si sbagliano tutti e tanto. Tutto il mondo è musica e ognuno,
come ha i suoi attori preferiti, ha anche i suoi musicisti / cantanti preferiti
e loro, i PTN, sono entrati a far parte della mia musica preferita.
Il gruppo esiste da molto prima che io iniziassi ad ascoltarlo e dal 2019 ad oggi i PTN di strada ne hanno fatta ancora tantissima. Le loro canzoni continuano a stupirmi e a stregarmi. Penso sempre a quella povera ex di Riccardo Zanotti, a cui secondo me sono dedicati parecchi testi delle sue canzoni, a come si possa sentire ascoltando la loro vita messa in versi e fatta conoscere al mondo. Forse anche io avrei voluto un ex di questo genere, sì un ex ragazzo così brillante, poetico, profetico ...
Credo che Riccardo Zanotti sia fidanzato, ma se non lo fosse mi proporrei (ora sto ridendo, anche se voi non lo potete vedere!). Quanto sarebbe bello essere la musa ispiratrice di un cantante?
Tra le loro ultime canzoni, quelle che più mi sono rimaste nel cuore sono "Pastello Bianco" e "Bohemien". Quest'ultima poi la adoro, non chiedetemi il perchè. Ha un testo fantastico e in questo momento dell'anno in cui si avvicina il Natale, la sento molto mia tanto che ha finito per essere la suoneria del mio telefono cellulare "Ho visto i vicini iniziare a mettere le luci di Natale, invece noi niente, penseranno che sono il Grinch".
Riccardo Zanotti non scrive solo poesie, ha scritto anche un libro che è uscito l'anno scorso e che si intotola "Ahia!". Sono una lettrice appassionata, non ve lo dimanticate e non avrei mai potuto perdermi questo libro. Il racconto è molto bello, non vi aspettereste mai una storia del genere, rilassata, divertente, scorrevole ed anche emozionante. Riferimenti alle canzoni ce ne sono? Sì, ci sono. Riferimenti autobiografici? Sì, secondo me ci sono anche quelli. Per cui vi posso augurare un piacevole buon ascolto per quanto riguarda tutti i singoli dei PTN ed una piacevole buona lettura se mai vi verrà la curiosità di leggere il libro di Zanotti, voce appassionata e appassionante dei PTN.
Se mai Riccardo avrà il piacere di leggere questo mio post (io ne sarei onoratissima!), vorrei dirgli che mi piacerebbe molto conoscerlo dal vivo e magari, perchè no, anche intervistarlo!
[1] I Pinguini Tattici Nucleari sono un gruppo musicale italiano nato verso la fine del 2010 in provincia di Bergamo ed è composto, ad oggi, dai seguenti membri: Riccardo Zanotti - voce, chitarra; Nicola Buttafuoco - chitarra; Lorenzo Pasini - chitarra; Simone Pagani - basso, voce; Matteo Locati - batteria; Elio Biffi - tastiere, fisarmonica, voce;
Li trovate su Instagram come: @pinguini_tattici_nucleari
Commenti
Posta un commento