CHARLOTTE JACOBI «LE RAGAZZE DELL'ATELIER DEI PROFUMI»

   

Ho un altro bellissimo libro da consigliarvi che racconta la storia dell’impero delle profumerie tedesche Douglas, un racconto emozionante e appassionante, la storia coinvolgente di due sorelle coraggiose e progressiste e del loro sogno di bellezza.

Charlotte Jacobi è lo pseudonimo usato dagli autori Eva Maria Bast e di Jorn Precht. Eva Maria Bast è una nota scrittrice e giornalista pluripremiata, mentre Jorn Precht è un docente universitario e sceneggiatore.

Il racconto si apre sulla città di Amburgo, siamo nel 1897. Sin da piccolissima, Marie Carstens dimostra una spiccata curiosità e passione per tutti gli odori e i profumi che la circondano quotidianamente, ma soprattutto per le fragranze floreali e le essenze profumate, tanto da arrivare a contagiare, con il suo entusiasmo e la sua vivacità di intelletto, anche la sua più piccola sorella Anna.

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Marie Carstens alzò il piccolo naso delicato di undicenne nel cielo estivo di Amburgo e annusò. Quanti odori! Di spezie, di caffè, di vasto mondo, di fiori, di avventura e di libertà”.

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Una sera, le due ragazzine, si fanno una promessa:


Stringendo forte il botticino di profumo, le due sorelle fecero una solenne promessa: da grandi avrebbero aperto una profumeria tutta loro e avrebbero portato ad Amburgo la magia profumata del mondo intero”.

Un giorno, grazie a Berta, un’amica della famiglia Carstens diventata titolare della famosa ditta di saponi Douglas dopo la morte improvvisa del marito, le due ragazze vengono introdotte nell’affascinante mondo dei profumi, scoprendo le tecniche ed i segreti per ottenere essenze originali e raffinate. Ben presto in Marie ed Anna si risveglia così quel sogno di bambine e quella promessa che si erano fatte tempo prima.

Gli ostacoli non mancano certamente; il momento storico in cui vivono infatti, le due giovani donne è assai particolare, un’epoca in cui le persone pensano che l’unica prospettiva per una donna sia quella di sposarsi, fare una famiglia e tanti figli e così sembra impensabile che due giovani donne, soprattutto se borghesi e altolocate, possano iniziare a lavorare e fondare una propria impresa. Marie e Anna devono affrontare mille difficoltà; prima l’ostilità della madre e la diffidenza del padre per poi scontrarsi e confrontarsi con le malelingue della città. Ma sarà anche grazie ai fortunati e “casuali” incontri che le due donne faranno con personalità di spicco dell’epoca come Coco Chanel, Helena Rubinstein, François Coty, Guerlain e molti altri, a rendere possibile la trasformazione del loro sogno in realtà!

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«Molti profumieri sono anche musicisti o pittori, o tutti e due», disse infine Madame Lambert sottovoce. «E’ tutto vicinissimo. Il profumiere suona sulla tastiera dei profumi come il musicista sui suoi tasti. E come il pittore estrae dalla sua tavolozza le immagini più intense, così il profumiere si serve delle diverse note olfattive per creare un profumo.»

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Nel 1910 Marie e Anna inaugurano finalmente e con grande successo la profumeria Douglas; un elegantissimo negozio di fragranze sulla via più prestigiosa di Amburgo. Grazie all’accostamento dei profumi all’arte, alla musica e alla letteratura, le ragazze attirano da subito i maggiori esponenti dell’alta società tedesca, creando un punto di riferimento culturale in città, e pongono le basi di quello che, negli anni, diventerà l’impero delle profumerie Douglas.

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I profumi sono evocativi, quindi ogni profumo ha anche una storia, anzi, ne ha una per ciascuna donna che lo usa”.

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Dopo un primo grande e inaspettato successo iniziale però qualcosa inizia ad andare storto e le due sorelle si trovano a fronteggiare altre mille difficoltà. Sono ragazze testarde, caparbie e fiere e certo niente riesce a metterle fuori gioco; con la loro astuzia e la loro intelligenza riescono sempre a trovare una soluzione vincente. Forse nemmeno la prima guerra mondiale riuscirà a scuotere più di tanto il loro ottimismo.

Il racconto è pazzesco, proietta il lettore direttamente nella società amburghese del 1900 dove a farla da padrone è la mentalità chiusa, ristretta e retrograda secondo cui le donne devono starsene al loro posto e adattarsi ad una vita da mogli e perfette madri di famiglia. Marie e Anna rompono gli schemi. Sono due ragazze progressiste e coraggiose che, grazie anche al sostegno della loro famiglia (della nonna paterna prima, del padre poi e della cara amica Berta), e delle tante, vere e profonde amicizie che intrecciano con alcuni personaggi di spicco, riescono ad emergere in un mondo di pregiudizi e a sradicare la convinzione che una donna non sia capace di assumere posizioni di rilievo in ambito lavorativo come, ad esempio, dirigere un’impresa o come in questo caso, aprire un negozio e portarlo al successo.

Il racconto si rivela quindi anche molto stimolante per il lettore e suscita grande attrattiva anche verso gli altri personaggi che, per caso o per fortuna, le due protagoniste incontrano durante la loro vita. Scorci di storie che si intrecciano e che arricchiscono la narrazione di eventi e avvenimenti sempre curiosi e ricchi di particolari che stimolano e rendono la lettura sempre più piacevole.

Nel racconto non mancano nemmeno gli intrecci amorosi e i colpi di scena. Le due protagoniste infatti, vivono storie d’amore assolutamente diverse e contrastanti, ma che le arricchiscono e le fanno crescere insieme e che, ostacolo dopo ostacolo, rivelano sempre più la loro forza d’animo ed il loro coraggio.

Nell’insieme la lettura è scorrevole e piacevole. Ci sono tuttavia alcuni momenti un più lenti di altri, particolari e dettagli su cui gli autori, a mio parere, si soffermano con troppo slancio ed entusiasmo e che forse contribuiscono e rendere per alcuni tratti la narrazione meno scorrevole e intrigante.

Vi consiglio assolutamente questa lettura perché sono sicura che saprete apprezzarne la storia, da intendersi come vicenda narrata, ma anche la Storia intesa come contesto storico in cui si inserisce la vicenda. Come trovere infatti scritto alla fine del libro, la vicenda raccontata è una commistione tra realtà e fantasia. Gli autori vi racconteranno alla fine della storia che cosa è vero e che cosa invece è romanzo, è frutto delle loro fantasia e in ogni caso sono sicura che ne rimarrete piacevolmente stupiti. Ogni libro, soprattutto se ambientato in un’epoca molto antecedete la nostra, è utile a risvegliare curiosità di carattere storico e storiografico e reminiscenze scolastiche, ma anche è utile, laddove non si conoscessero certi episodi, a far sì che il lettore apprenda e conosca qualcosa di nuovo. La capacità di insegnamento è infatti, la più grande caratteristica che accomuna tutti i generi letterari e soprattutto tutti i libri nel loro complesso.

E allora non mi resta che augurarvi una piacevole lettura!


Affettuosamente vostra,

Elena
@ilbellodelledonne_blog

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