«PERCHE’ SI FESTEGGIA SAN VALENTINO?» LE ORIGINI DELLA FESTA DEGLI INNAMORATI

Tutti noi conosciamo benissimo la festa degli innamorati, la festa di San Valentino, che viene comunemente festeggiata il 14 febbraio. Ognuno di noi, almeno una volta della vita, maschio o femmina che sia, si è trovato ad organizzare una cena romantica a lume di candela, a comperare un mazzo di fiori o una scatola di cioccolatini per la propria dolce metà. Passano gli anni, ma capisco che questa ricorrenza, sempre più commerciale, viene festeggiata un po’ da tutti; non ci sono infatti, particolari fasce d’età. Ad organizzare sorprese e cene romantiche non sono solo i giovani o i giovanissimi, ma anche le coppie con qualche anno in più alle spalle; molte coppie sposate e da lungo tempo infatti, si prestano ad organizzare qualcosa di speciale per il proprio partner e a trovare un senso piacevole nel ricordare e celebrare questa occasione di festa.

A mio avviso, la festa di San Valentino, oramai è diventata estremamente commerciale. Resta il fatto che un piccolo pensiero, un fiore, una pianta o una scatola di cioccolatini, sia comunque un piccolo dono simbolico e piacevole sia da ricevere che da regalare. Non sono infatti, per le spese troppo eccessive ed onerose, ma un pensiero penso sia tenero e carino poterselo scambiare; anche mangiare una pizza insieme è comunque un simbolo per fermarsi, non tano a festeggiare, quando a riflettere per un momento sulla coppia e serve in ogni caso per dedicarsi un poco all’altro. Siamo sempre di fretta nei nostri mille impegni lavorativi e non solo, per cui possiamo cogliere il pretesto di questa occasione per ritagliarci del tempo da dedicare alla persona che amiamo, che abbiamo accanto e con cui condividiamo una storia e a volte molto di più, una famiglia, una casa, una vita.

Mi piacerebbe sfruttare l’occasione per parlare con voi di come è nata la festa degli innamorati. Chi veramente è a conoscenza della storia che si cela dietro questa ricorrenza? Come molto (troppo) spesso accade infatti, non ci soffermiamo sul significato delle cose, ma sarebbe bello (è sempre importante!), andare più a fondo e scoprire cosa c’è dietro, cosa si cela, cosa si nasconde sotto la superficie. E poi, alla famosa cena di San Valentino con la vostra lei / con il vostro lui, potrete dare sfoggio di cultura raccontando questo piccolo e particolare aneddoto e risultare magari anche più interessanti!

Questa festa ha origini assai antiche. Bisogna andare indietro nel tempo. Torniamo nell’antica Roma quando, circa a metà febbraio, si celebravano i Lupercali, ovvero delle feste legate al ciclo di morte e rinascita della natura, alla sovversione delle regole e alla distruzione dell'ordine per permettere al mondo e alla società di purificarsi e rinascere[1]. Erano feste molto particolari in cui si svolgevano svariati rituali e che duravano parecchi giorni. C’erano cortei e feste in maschera e giornate in cui i servi prendevano il posto dei loro padroni con l'intento di innescare un processo appunto di rinascita rimettendo in atto il caos primigenio.

Molte di queste feste sono sopravvissute fino a noi trasformandosi e dando vita, a loro volta, ad altre festività come ad esempio il Carnevale, ma altre sono andate perdute o si sono molto modificate nel tempo, come la festa di San Valentino che è stata “purificata” dalla vena trasgressiva e più erotica, ed in parte trasformata proprio grazie all’intervento della religione cristiana.

Durante i Lupercali si svolgevano anche altri rituali e pratiche dedicate alla fertilità. Alcuni di questi prevedevano infatti che le donne romane si sottoponessero, in mezzo alle strade, ai colpi vibrati da gruppi di giovani uomini nudi, armati di fascine di rami secchi strette con dello spago. Attraverso le frustate di questi uomini, "regrediti" alla condizione ancestrale e divina della sessualità libera, impersonata dal dio agreste Luperco, le donne ricevevano una benedizione che ne propiziava la fertilità. Questi riti, di natura ancestrale e legati alla sfera più antica e primordiale della sessualità umana, furono poi però definiti deplorevoli sul finire del tardo impero Romano e furono così definitivamente banditi dai papi cristiani. In particolare, sembra che fu il papa Gelasio I a istituire una nuova festa in sostituzione dei Lupercali; una festività dedicata all'amore, inteso come amore romantico e perciò privo di qualsivoglia riferimento esplicito alla sessualità ed associato alla protezione del santo Valentino.


Valentino nasce a Terni nel 176 d.C. e morirà a Roma il 14 febbraio 273 d.C.. È un vescovo romano che in seguito sarà martirizzato. Valentino dedica la sua vita alla comunità cristiana e alla città di Terni dove infuriavano le persecuzioni contro i seguaci di Gesù. Viene consacrato vescovo della città nel 197 d.C. dal Papa San Feliciano e poi diviene il protettore dell’amore in tutto il mondo. È considerato il patrono degli innamorati poiché la leggenda narra che egli fu il primo religioso a celebrare l’unione fra un legionario pagano e una giovane cristiana. Si racconta inoltre che un giorno Valentino sentì passare, vicino al suo giardino, due giovani fidanzati che stavano litigando. Allora gli andò incontro con in mano una rosa che regalò loro, pregandoli di riconciliarsi stringendo insieme il gambo della stessa, facendo attenzione a non pungersi e pregando affinché il Signore mantenesse vivo in eterno il loro amore. Qualche tempo dopo la coppia gli chiese la benedizione del loro matrimonio. Quando la storia si diffuse, molti decisero di andare in pellegrinaggio dal vescovo di Terni il 14 di ogni mese, il giorno dedicato alle benedizioni. Poi la data è stata ristretta solo a febbraio, perché in quel giorno del 273 d.C., Valentino morì. È conosciuta anche la leggenda secondo cui il Valentino avrebbe donato ad una fanciulla povera una somma di denaro, necessaria come dote per il suo sposalizio, che, senza di questa, non si sarebbe potuto celebrare, esponendo la ragazza, priva di mezzi e di altro sostegno, al rischio della perdizione. Il generoso dono, frutto di amore e finalizzato all'amore, avrebbe dunque contribuito nel creare la tradizione di considerare il vescovo Valentino come il protettore degli innamorati.

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"Domani è San Valentino e, appena sul far del giorno, io che son fanciulla busserò alla tua finestra, voglio essere la tua Valentina".

Amleto di Shakespeare (1601), durante la scena della pazzia di Ofelia (scena V dell'atto IV).

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Altre ipotesi sul perché sia stato scelto proprio il mese di febbraio per festeggiare gli innamorati?

Alla metà di febbraio la natura inizia a dare i primi segni di risveglio e nel Medioevo, soprattutto in Francia e Inghilterra, si riteneva che in questo periodo iniziasse l’accoppiamento degli uccelli, un evento quindi che ben si prestava per essere accostato alla celebrazione dell’amore in tutte le sue forme ma soprattutto alla celebrazione degli innamorati.

Arriviamo così ai tempi moderni.

Nella cultura anglosassone troviamo lo scambio delle “valentine”, bigliettini d'amore per lo più sagomati nella forma di cuori stilizzati o secondo altri temi tipici della rappresentazione popolare dell'amore romantico come la colomba, l'immagine di Cupido con arco e frecce, e così via. La parola “valentine” che contiene i nomi Valentino, Valentina, Valerio e Valeria, è di derivazione latina, dal verbo “valere” che significa appunto “stare bene”.


A partire dal 1800 assistiamo ad una produzione sempre più industriale e ad una commercializzazione su vasta scala dei biglietti di auguri dedicati a questa ricorrenza. L'associazione commerciale britannica per gli editori di biglietti d'auguri, la Greeting Card Association, ha stimato che ogni anno, in occasione di San Valentino, vengono spediti circa un miliardo di biglietti d'auguri, numero che colloca questa ricorrenza al secondo posto, come numero di biglietti acquistati e spediti, rispetto al Natale.

Il processo di commercializzazione di questa ricorrenza si è accentuato sempre più col passare degli anni e partendo soprattutto dagli Stati Uniti d’America si è diffuso a macchia d’olio in tutto il mondo. Così facendo arriviamo ai giorni nostri in cui la tradizione dello scambio dei biglietti amorosi è stata a poco a poco, sostituita o comunque affiancata, dallo scambio di regali quali, ad esempio, scatole di cioccolatini, mazzi di fori e gioielli.


A questo punto una domanda sorge spontanea. Voi festeggerete San Valentino? E se sì, in che modo?

Un augurio sincero a tutte le Valentina, Valentino, Valeria e Valerio.



Affettuosamente vostra,

Elena
@ilbellodelledonne_blog







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[1] Dal latino “Lupercalia”, erano una festività romana che si celebrava nei giorni nefasti di febbraio, mese purificatorio, dal 13 fino al 15 febbraio, in onore del dio Fauno nella sua accezione di Luperco (in latino Lupercus), cioè protettore del bestiame ovino e caprino dall'attacco dei lupi.

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