«ATTRAVERSO I MIEI OCCHI»
Apro un occhio, apro anche l’altro, mi guardo attorno, è ancora buio e tutti dormono. Ho una gran voglia di alzarmi per iniziare la mia giornata, ho voglia di giocare, correre e saltare, ma forse è troppo presto. Mi acciambello nuovamente ai piedi del letto e dormo ancora un po’.
ore 6:00 del mattino
Apro un occhio, apro anche l’altro, mi guardo attorno, è ancora buio e tutti dormono. Ho ancora più voglia di alzarmi e di giocare di quanta ne avevo poco fa. Faccio un giro di perlustrazione della stanza per capire se davvero tutti stanno ancora dormendo o fanno solo finta. Mi sa che mi tocca rimettermi a dormire.
ore 6:30 del mattino
Apro un occhio, apro anche l’altro, mi guardo attorno, è ancora buio e tutti dormono. Adesso non ce la faccio proprio più a stare buona a letto. Faccio un secondo giro di perlustrazione nelle stanze e qualcosa attira la mia attenzione. Oddio! C’è un altro cane in casa, lo vedo proprio di fronte a me! Mi assomiglia moltissimo e mi guarda con aria di sfida, proprio come io sto guardando lui! Inizio a ringhiare, prima piano, sommessamente e poi sempre più forte. Abbaio una volta, due, tre, fino a che la mia mamma mi urla di smettere. Ci siamo, si è svegliata, posso correre a riempirla di leccate sulla faccia!
ore 7:30 del mattino
Sono sveglia già da un po’, sono già scesa a fare il primo giretto della giornata e ho anche già fatto colazione. La mia mamma è indaffarata e corre da una stanza all’altra cercando di prepararsi per andare a lavorare. Corro nella mia cuccia, scavo, annuso, dove si sarà cacciato? Finalmente lo trovo, il mio giocattolo preferito! Lo prendo in bocca e inizio a suonarlo all’impazzata. Lo porto alla mia mamma, glielo lancio sotto al naso, ma lei non si accorge di me. Riprendo il gioco, lo suono ancora più forte per attirare la sua attenzione ed ecco che finalmente lei si accorge di me, mi ruba il maialino blu da sotto il muso e me lo lancia lontano in corridoio. Mentre corro scodinzolando per recuperarlo, lei è già scappata via in un’altra stanza. Andiamo avanti così per una buona mezz’ora, fino a che lei non si mette le scarpe ed esce di corsa per andare a lavorare.
ore 10:00 del mattino
Scendo per la mia solita passeggiata. Ho il mio giretto già in testa, la mappa delle strade ben piantata nel cervello: non possiamo cambiare strada o direzione, altrimenti vado nel panico e mi spavento. Sento un odore intenso che mi conduce vicino ad un alto ciuffo d’erba; qualcosa si muove, mi guardo attorno furtiva e lo vedo: un piccione! Il mio sogno sarebbe quello di riuscire ad acciuffarne uno, prenderlo e sbranarlo, farlo a pezzi e lanciarlo a destra e a sinistra. Lo vedo già nella mia mente, lo sogno anche la notte ogni tanto. Mi acquatto nell’erba alta per non farmi vedere, come fanno i veri predatori, lo osservo, lo punto e poi, con un balzo gli piombo addosso! Niente da fare, è scappato anche questa volta, mannaggia!
ore 7:00 di sera
Finalmente la mia mamma è tornata a casa dal lavoro. Io conosco i suoi orari alla perfezione e so con assoluta certezza quando rientrerà a casa. Sento le chiavi che girano nella serratura della porta e mi preparo: corro sul divano e aspetto che venga da me. Sono il cane più felice del mondo quando la vedo entrare in casa. Mi sciolgo in mille guaiti e gemiti, mi capovolgo pancia sopra desiderando mille attenzioni, coccole e grattini. Poi le salto addosso e la lecco, le corro dietro mentre lei si spoglia e ancora guaisco e piango di gioia. Lei si china, mi coccola, mi abbraccia, mi bacia, mi prende in braccio e mi sussurra mille dolci parole. Mi dice che le sono mancata tanto: anche tu mamma mi sei mancata tantissimo!
* * *
Mi chiamo Luna, ho due anni e qualche mese e vivo immersa nell’amore di tutta la mia famiglia umana.
Sono nata molto lontana rispetto a dove abito ora e ricordo che da cucciola amavo tantissimo giocare con i miei fratelli e sorelle fino a che, un giorno, sono stata portata via dalla mia mamma pelosa e ho fatto un viaggio lunghissimo su un furgone, al termine del quale, ad attendermi, ho trovato quella che poi è diventata la mia amata mamma umana. È stata la prima umana che ho visto dopo quel lungo viaggio, che mi ha presa in braccio, mi ha coccolata e mi ha stretta forte forte, facendomi sentire protetta. Se fosse per me non la abbandonerei un attimo e la seguirei ovunque ...
Con la mia mamma umana ho avuto una sorta di imprinting. In casa la seguivo praticamente ovunque andasse e non mi staccavo un attimo da lei nemmeno per dormire. Mangiavo solo se lei era accanto a me, giocavo sempre con lei e uscivo con lei a passeggiare. Anche adesso che sono un po’ cresciuta, sono rimasta la sua ombra: davvero non riesco a stare in un locale della casa se so che lei è in casa in un’altra stanza, è più forte di me!
Due cose posso dire di me: sono tanto giocherellona quanto fifona!
Adoro giocare con qualsiasi cosa, dai miei giocattoli, alle foglie, alle pigne, ai legnetti, ecc. Il mio giocattolo preferito in assoluto è un maialino blu che suona. Da lui non mi separo mai, tanto che per farmi smettere di giocare la mia mamma me lo deve proprio nascondere! La mattina per esempio, mi sveglio, scendo a fare la pipì e poi appena torno a casa mangio e subito corro a giocare (capita spesso che mi metta a giocare ancora prima di aver fatto colazione!).
Spesso io e la mia mamma giochiamo dandoci tanti bacini; io le lecco tutta la faccia e le salto addosso facendola cadere per terra e più lei ride, più io la lecco. Mi piace anche giocare a morderle le mani, ma mi dà tanto fastidio quando lei mi soffia sul muso e così cerco di morderle il naso per farla smettere!
E poi arriva il momento della passeggiata che devo ammettere non è il momento che preferisco in assoluto. Io esco di casa che sono tutta allegra e contenta, salto, abbaio di felicità, ma poi c’è sempre qualcosa che mi turba e che mi spaventa. Basta una macchina che mi passa accanto troppo velocemente, il forte rumore di una moto oppure quando la mia mamma mi porta per strade che non conosco ... mi spavento e perdo il controllo di me stessa. Mia mamma a volte si arrabbia quando mi prendono questi attacchi di panico e io non capsico il perché. Mi spavento anche quando incontro per strada dei cani che sono tanto più grossi di me. A volte abbaio come una pazza e cerco di spaventarli, ma loro non si spaventano praticamente mai, anzi, mi vengono vicino e io scappo tra le braccia della mia mamma.
Un mio lato negativo? Credo di non averne anche se la mia mamma umana spesso mi sgrida perché dice che abbaio troppo, ma io non ci credo. Infondo abbaio solamente quando sento l’ascensore del palazzo, quando sento qualcuno sul pianerottolo di casa, quando suonano alla porta o al citofono, quando entrano degli estranei in casa e anche quando esco di casa perché sono tutta emozionata e quando salgo in macchina e anche quando scendo! Abbaio quando arrivo in un posto che mi agita o mi mette felicità, abbaio se vedo altri cani ... insomma sono un cane, abbaio! A volte, mentre abbaio per strada, è capitato che altri umani che non conoscevo, mi sgridassero perché stavo abbaiando forte ed in quei casi la mia mamma umana è sempre intervenuta per difendermi!
Sarò sincera con voi, sono il cane più felice e fortunato del mondo perché sono circondata da un immenso amore e da tantissime cose divertenti!

* * *
Questo post nasce dopo aver visto un bellissimo film che si intitola appunto «Attraverso i miei occhi». Un film dolce e struggente al tempo stesso, un film che emoziona tantissimo e che mi ha fatta piangere quasi dall’inizio alla fine. Una storia toccante che colpisce al cuore soprattutto le persone più sensibili e che amano gli animali ed in particolare i cani. Il film è tratto dal romanzo «L’arte di correre sotto la pioggia» di Garth Stein. Nel film, proprio come nel libro, la storia è narrata in prima “persona” da Enzo, un Golden Retriever, che racconta la sua vita accanto al suo amatissimo umano di riferimento nonchè padrone Denny, un famoso pilota di auto da corsa che riesce a trasmettere la sua enorme passione anche al suo quattrozampe tanto da farsi seguire ovunque nelle gare in giro per il mondo. Enzo è capace di fare entrare le persone all’interno del proprio mondo e non solo, è capace di spingerci a vedere le cose esattamente come le vede lui, attraverso la sua personalissima visione e soprattutto attraverso i suoi dolci sentimenti. La voce di Enzo è doppiata, nella versione italiana del film, dal grande Gigi Proietti.
Vi siete mai chiesti come i cani vedono il mondo che li circonda?
Sfatiamo innanzitutto un mito assai diffuso: i cani non vedono in bianco e nero! Iniziamo col dire che i cani hanno un campo visivo maggiore rispetto a quello umano anche se tutto chiaramente dipende dalla razza: un levriero può raggiugere addirittura i 270° avendo gli occhi molto laterali, mentre i cani con il muso schiacciato, Carlini, Boxer, ecc., al contrario, tendono ad avere un raggio visivo assai più ridotto. I cani inoltre, vedono molto male da vicino: un oggetto, per essere messo a fuoco, deve essere più distante di 50 cm e ancora, vedono molto meglio gli oggetti in movimento rispetto a quelli statici. Pensiamoci bene, i cani infondo, nascono come predatori e dunque è di fondamentale importanza per loro avere queste peculiari caratteristiche. Un altro vantaggio dell’essere cani è vedere molto bene al buio di notte. La luce, anche se molto debole, viene amplificata grazie alla grandezza maggiore di cornea e pupilla (rispetto all’uomo). Arriviamo infine all’argomento che, a mio parere, interessa maggiormente: l’uomo vede tutta la gamma dei colori (a partire da blu, giallo, verde, rosso), mentre la vista canina è dicromatica. Ciò significa che i cani vedono bene solo il giallo e il blu, mentre sono incapaci di distinguere le tonalità che vanno dal verde al rosso. A compensare una vista direi non eccellente entra in gioco per i cani un olfatto eccezionale!
Io sono “mamma” di una bellissima e dolcissima barboncina nera di due anni che si chiama Luna. Il nome suo nasce dal fatto che il suo pelo è completamente nero corvino fatta eccezione per una macchia bianca e tonda posizionata nel centro del suo petto e che assomiglia, nella mia immaginazione, ad una luna piena e splendente proprio come quelle che si vedono nel cielo nelle notti d’estate ... e quando era piccina questa macchia bianca era assai più evidente di adesso.

Elena
@ilbellodelledonne_blog
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