LA GIOIA DI DIVENTARE ZIA

«Dio non poteva essere dappertutto e così ha creato le zie»

- Al mio adoratissimo nipote Edoardo -


L’emozione più bella al mondo è sicuramente quella di diventare zii. Non c’è storia che tenga: diventare zia/zio per la prima volta, è un’emozione straordinaria e soprattutto indescrivibile. Un amore puro, dolce, tenero ed innocente che nasce dal profondo del cuore sin dal primo momento in cui quel frugoletto ti viene messo tra le braccia.

L’amore che una zia/zio prova per il proprio nipote è profondo, sincero ed ineguagliabile. L’arrivo di un nipote, che sia maschio o femmina poco importa, viene vissuto come un evento speciale dagli zii. Ancor prima che il bambino nasca infatti, gli zii - le zie soprattutto! - si proiettano nel loro ruolo e al momento del lieto evento non può che esserci un’immensa esplosione di gioia. Tutti gli zii sono innamorati dei propri nipoti ed è con loro che riescono a tornare di nuovo bambini.

Esiste anche la giornata degli zii che si festeggia il 26 luglio, lo sapevate? Penso che valga davvero la pena di far festa in questo giorno speciale perché gli zii sono tanto importanti quanto i genitori e i nonni, sono figure di rilievo che aiutano i nipoti nel loro percorso di crescita, sono parenti, ma soprattutto amici, confidenti e grandi sostenitori. Lo dice anche la scienza: gli zii sono essenziali per far crescere bene un bambino!


«Non siamo le loro mamme e neanche le loro amiche.

Siamo le zie una combinazione vincente!»


È stata la celebre scrittrice Melanie Notkin a dare il via alla celebrazione della festa degli zii nel 2009. Una festa per rendere omaggio a questa figura così speciale nella vita di molti fortunati. Un aiuto per i genitori ed uno spasso per i bambini. Zie e zii hanno il grande compito nonché dovere di viziare i propri nipoti, di trascorrere tanto tempo con loro e di diventare, dove possibile, dei sinceri confidenti e di riuscire là dove i genitori magari non riescono.

Scrive la Notkin «Ho creato questa giornata speciale perché a tutte queste donne venga riconosciuto il merito del loro amore incondizionato. Una zia è sempre lì per trascorrere un po’ di tempo insieme, piena di amorevoli attenzioni e pronta a fare da confidente ai suoi nipoti, dal giorno della loro nascita e durante tutto il loro percorso di crescita. Molte donne senza figli riescono a dare tantissimo ad altri bambini e queste zie generose meritano il loro giorno speciale al pari di mamme, papà e nonni!»

Si dice che l’amore di una mamma sia imparagonabile ad ogni altra cosa quando nasce un figlio, ma è altrettanto vero che ci sono tanti modi diversi di amare. L’affetto provato dagli zii nei confronti dei nipoti è qualcosa di diverso dall’amore nutrito dalla mamma, ma altrettanto vero e forte. Gli zii saranno il più possibile presente e protettivi, instaurando col piccolo un legame quasi di amicizia il che li renderà una sorta di confidenti.

Gli zii, insomma, sono i migliori amici dei nipoti ed i loro complici per la vita!

Sono zia di un bellissimo bambino di nome Edoardo che ora ha quasi un anno e mezzo. È figlio di mia sorella Cristina ed è il bambino più bello del mondo, ma questo era scontato! Sono molto fortunata ad essere sua zia perché è un bambino molto vivace, intelligente, dolce e affettuoso e mi sciolgo letteralmente dalla gioia tutte le volte che mi guarda, mi sorride con quei quattro dentoni che adesso ha, e mi abbraccia forte buttandomi le braccia al collo.

Ricordo che quando mia sorella mi ha detto di essere rimasta incinta ho subito avvertito un enorme senso di felicità che cresceva dentro di me mese dopo mese mentre osservavo incredula le immagini delle ecografie ed il crescere del suo enorme pancione. Sin da subito ho desiderato che fosse un maschio e sono stata io a proporre il nome Edoardo. Ero orgogliosa di lui ancor prima che nascesse. Ho raccontato la notizia a tutti immediatamente: è stata un’emozione intensa, un’emozione immensa. Mi fermavo per negozi ad osservare i vestitini dei neonati ed i primi giochini e mi sono sentita sin da subito coinvolta e questo anche grazie a mia sorella che mi ha reso partecipe sin dal primo momento.

Quando è nato poi, la gioia è stata indescrivibile. Ricordo di non aver dormito la notte aspettando quel famoso messaggino su whatsapp con la scritta: “è nato!”, messaggio che poi è arrivato all’alba. Il piccolo Edoardo sembrava un angioletto biondo, un visino tenero e pacifico nella sua prima fotografia. Non vedevo l’ora di conoscerlo e di prenderlo in braccio e quando ne ho avuto l’opportunità, nel vederlo così piccino, gracile ed indifeso, avevo il terrore di prenderlo e di schiacciarlo, di stringerlo troppo, di fargli del male o magari anche di farlo cadere. Non è successo nulla di tutto questo, fortunatamente. Ricordo le sue manine microscopiche che stringevano il mio indice, il suo grosso ciuccio, lui che dormiva placido tra le mie braccia e soprattutto ricordo il suo profumo di lattante, di cucciolo, che ancora oggi ha.


Crescendo è diventato un terremoto. Non riesce a stare fermo, ha sempre voglia di camminare, correre e soprattutto di chiacchierare. È un ballerino provetto perché appena sente la musica inizia a “sculettare” e a muovere le gambette in un modo buffissimo e tenero che mi scioglie il cuore. Io sono innamora di lui e per lui farei qualsiasi cosa.

Mi piace dargli la pappa, cambiargli il pannolino e sedermi a giocare con lui. Mi piace indicargli gli animali e fargli sentire il verso che fanno. Me lo immagino tra qualche anno quando andrà alla scuola elementare, quando potrò aiutarlo nei compiti e sentirlo al telefono per chiedergli come è stata la sua giornata, che cosa ha fatto a scuola e quali amici nuovi ha conosciuto. Mi immagino lui da adolescente che mi chiede supporto, consigli e suggerimenti. Mi immagino il nostro rapporto complice nel dire le bugie a mamma e papà.

Mi immagino tante cose belle perché so che avere una zia presente e di supporto sia fantastico e serva tantissimo a far crescere bene un bambino. Lo dico per esperienza diretta e personale perché anche io sono stata molto fortunata avendo avuto al mio fianco una zia buona, presente, dolce e premurosa. Una zia che purtroppo è mancata troppo presto e nel momento in cui io avevo più bisogno di lei. Una zia che è stata molto più di una mamma e molto più di un’amica: era forse una via di mezzo tra le due, era la mia confidente, il mio punto fermo! Una zia presente e di supporto, un appoggio e l’unica cosa che posso dire ora è che mi manca tantissimo.

Posso condividere la gioia di essere diventata zia con una mia cara amica, Giulia. Anche lei infatti è neo-zia di un bellissimo e dolcissimo bimbo che si chiama Lorenzo e ha 15 mesi. Lei stessa mi ha confidato più volte che «Mi sento la persona più felice del mondo. Quando lo vedo, qualunque cosa mi sia capitata nell’arco della giornata svanisce davanti ai suoi occhi. Mi piace giocare con lui e guardarlo fare progressi giorno dopo giorno. Al contempo so che è una grande responsabilità, un tesoro prezioso che custodisco per me e per mia sorella».

È proprio vero che i bambini cambiano il mondo, cambiano la vita dei propri genitori dal momento stesso in cui questi decidono di concepirli e allo stesso tempo cambiano per sempre la vita di tutte le persone che saranno poi loro accanto nel percorso di crescita.

«Mio nipote è il bambino più bello del mondo. Quando lo guardo vedo mia sorella. Di lui adoro gli occhi ed il sorriso dolce e spontaneo. Non riesco invece a sopportare di vederlo piangere, perché non sempre capisco di che cosa ha bisogno». Noi zie, davanti ai nostri cuccioli, diventiamo persone totalmente diverse, pronte a dare l’anima e la nostra stessa vita pur di vederli crescere liberi e felici.

Quando ho chiesto a Giulia che cosa sperasse per il futuro di suo nipote Lorenzo, lei mi ha risposto commossa «A mio nipote auguro di essere sempre sorridente, perché il suo sorriso conquisterà tutti. Ma soprattutto gli auguro di crescere gentile e forte, e un domani di sentirsi realizzato e felice» e, se posso essere sincera, mi sono commossa anche io nel sentire le sue parole perché è esattamente quello che auguro anche io a mio nipote Edoardo, un futuro di gioie, di conquiste, di vittorie e di serenità.

Ringrazio di cuore Giulia @giuliacastellucci89 per il tempo che ha dedicato a questo mio progetto e la abbraccio affettuosamente!



Affettuosamente vostra,

Elena
@ilbellodelledonne_blog






Commenti