SILVANA GAMBONE «LA SVOLTA DI VIOLA»

 

«Viola era attratta dalle armi, fin da piccola aveva sognato di sparare come Calamity Jane. Chiese al Duca di poter prendere in mano una 92 calibro nove, lui annuì distrattamente, continuando a preparare la roba. Viola era eccitata, osservò attentamente l’arma, la trovò fredda, pesante e maledettamente bella.»

Il libro di Silvana è un piccolo racconto di circa 100 pagine. Un libricino che mi sono trovata più volte a girarmi e rigirarmi tra le mani. Una copertina seducente, l’immagine di una donna, probabilmente la protagonista, Viola, un volto disegnato come fosse un cartone animato o un fumetto ed il colore del libro interamente viola. Tante sfumature, giochi di parole, rimandi e sottointesi che catturano l’attenzione di chi legge ancor prima che questo apra il libro e che appunto incuriosiscono ed invogliano ad osservare più attentamente e più da vicino questo romanzo.

La protagonista è una ragazzina, Viola, abituata a vivere con poco e che a causa dello stato di povertà economica in cui versa la sua famiglia, è costretta a lasciare la scuola molto presto per cercare un lavoro. Viola e le sue “cattive compagnie”. Viola e gli amici che inizia a frequentare subito dopo le scuole medie, che la introducono in un giro fatto solamente di droga, alcool, abusi e dipendenze. Una dipendenza che a poco a poco consuma anche la stessa Viola ed oltre a lei i suoi amici che vede morire davanti a sé perché hanno abusato nell’uso di droghe pesanti. A Viola però si presenta una seconda opportunità, la possibilità di un riscatto, di un cambiamento, di svoltare finalmente e completamente la propria vita in tutt’altra maniera. Come si dice in questi casi … "certi treni passano una volta sola nella vita!" … ed è con non poche incertezze e titubanze che alla fine la ragazza decide per il meglio, cambiando la propria vita e non solo la propria.

Una storia breve ma che ti conquista, un racconto diretto, semplice, lineare e che non ti aspetti. Una storia che probabilmente ha un fondo di realtà, un racconto autobiografico in tutto o in parte e lo si evince anche dai ringraziamenti finali che Silvana scrive a chiusura del suo libro.

Un racconto che ti travolge, una storia a tratti cruda e brutale, ma con un lieto fine. Un romanzo, oserei definirlo romanzo di formazione, adatto quindi agli adolescenti perché in qualche modo insegna loro qualcosa, li avverte ed anche li ammonisce, ma anche una storia per i più grandi, per gli adulti, per le madri e per i padri perché ognuno sicuramente ci troverà uno spunto di riflessione, il proprio spunto di riflessione, particolare e personale.

[Silvana Gambone, autrice di "La Svolta di Viola"]

Ho chiesto a Silvana di descriversi per i miei lettori e lettrici, per voi, per presentarsi a chi ancora non la conosce e lei si è raccontata così «Mi chiamo Silvana Gambone, sono nata a Santa Maria delle Mole, un paesino nel comune di Marino in provincia di Roma. Da piccola ero una bambina vivace con una fervida immaginazione, costantemente attratta dalla folgorante bellezza della natura che riempiva di vita il mio animo ribelle.»

Ho appreso dalle parole dell’autrice che lei non ama definirsi una scrittrice. «Ho frequentato solo la terza media e poi mi sono persa. Ho iniziato a scrivere quasi per gioco iscrivendomi a corsi di poesia dove alcune mie opere hanno ricevuto molti apprezzamenti (...)» per poi continuare «Forse sarà l’età, ma negli ultimi tempi una storia è uscita quasi di getto dal cuore alla tastiera. Sinceramente non ho fatto molta fatica a scriverla, perché è la mia.»

Le ho quindi chiesto da dove arrivasse la sua grande passione per la scrittura e lei mi ha risposto sorridendo che «La passione per la scrittura si è insinuata nella mia vita a poco a poco, leggendo poesie, libri e aforismi. Attraverso la lettura ho potuto constatare che la mente si apre ed anche la padronanza del linguaggio si evolve (…) Ho iniziato scrivendo poesie, mettendo su carta quelle che erano le mie emozioni ed i miei sentimenti. Ho partecipato a concorsi di poesia dove l'entusiasmo per gli apprezzamenti ricevuti ha fatto sì che in me scattasse quella scintilla che mi ha spinta poi a mettermi in gioco nel raccontare la storia della mia vita.»

Ho quindi chiesto a Silvana dove avesse trovato l’ispirazione per questo suo libro e come fosse nato il personaggio di Viola e lei mi ha risposto confermando un poco quella che già la mia tesi di partenza ovvero che la storia del romanzo fosse autobiografica.

Ho voluto che Silvana rispondesse a questa domanda semplice e schietta: Chi è Viola? «Viola è una bambina solare, allegra, spensierata e soprattutto felice. Una bambina curiosa e dotata di una spiccata immaginazione. Viola vive con poco, in una famiglia piccola, ma piena d’amore. Crescendo, in lei qualcosa cambia e soprattutto è avvicinandosi all’adolescenza che in Viola scaturisce un desiderio diverso. Spinta dall’esigenza di esplorare nuovi orizzonti e di esser al di sopra delle regole del viver comune, con il passare del tempo Viola conosce e si introduce in un mondo dal quale avrebbe dovuto tenersi lontana, una realtà che sotto il caldo sole di una Roma tanto bella quanto crudele, la spinge a frequentare quella che oggi conosciamo come la “generazione scomparsa”, ovvero giovani che, a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, si sono persi nel mondo della droga e non sono più tornati, vivendo di questa esistenza ogni aspetto e lato più oscuro. Viola è una ragazza in gamba, forte ed intelligente ed è per questo che in qualche modo riesce ad uscire da quel tunnel e da quell’ambiente che altrimenti l’avrebbe portata alla certamente morte.» Leggendo il libro mi sono chiesta più volte se sia stato veramente l’amore il motore di questo immenso cambiamento. L’amore, questo profondo ed infinito sentimento, unito alla grandezza ed al coraggio di questa giovane donna cresciuta velocemente, ha fatto sì che Viola cambiasse per sempre la propria vita. Un racconto quindi oltre che autobiografico, direi assolutamente di insegnamento.

Intervistando Silvana ho capito che ha un amore immenso per la scrittura, che scrivere per lei è una sorta di riscatto forse dal non aver potuto portare a termine il proprio percorso di studio. Scrivere è una cura, una medicina. La penna nelle mani di Silvana è come se andasse da sola, un flusso di pensieri che escono direttamente dalla sua mente al foglio bianco che a poco a poco si colora di nero, di inchiostro, di parole, di frasi e di pensieri.

In conclusione ho chiesto a Silvana quale fossero i suoi sogni nel cassetto, se ancora ne avesse qualcuno o se invece li avesse già tutti realizzati. Silvana mi ha confessato di avere tanti sogni nel cassetto come è giusto che sia e di avere in progetto un nuovo romanzo. «Ho in cantiere un'altra storia che senza fretta sta prendendo forma. La protagonista è Ester una barista di lunga esperienza, a lei basta un'occhiata per entrare in empatia con clienti, tanto che con i suoi fedelissimi avventori si è venuto a creare un confidenziale rapporto di stima e di amicizia. La routine lavorativa di Ester viene sconvolta quando nel locale entra un uomo d'affari, le chiede una ricca colazione e si accomoda nell'ultimo tavolo in fondo alla sala. Mentre Ester lo serve nota con una certa inquietudine che il cliente ha la camicia sporca di sangue. Con finta indifferenza Ester gli sorride e torna dietro il bancone. L'uomo riceve una telefonata, si alza ed esce dal locale in tutta fretta, dimenticando sotto il tavolino una valigetta ...»

Vorrei ringraziare di cuore Silvana per la bella ed intensa emozione che mi ha fatto vivere donandomi questo libro, ma anche vorrei ringraziarla per la preziosa intervista che mi ha regalato e per le emozioni ed i sentimenti che mi ha fatto nascere nel cuore leggendola ed ascoltandola. Silvana è una persona eccezionale oltre che un vero talento con le parole, per cui mi sento assolutamente di consigliare il suo romanzo e non vedo l’ora di poter leggere la sua seconda opera non appena sarà ultimata.

Infine, vi dico che Silvana mi ha lasciato tante bellissime poesie che a poco a poco verranno pubblicate qui, sul blog, ed anche sulla mia pagina Instagram @ilbellodelledonne_blog

Come sempre vi auguro una buona lettura!


Affettuosamente vostra,

Elena
@ilbellodelledonne_blog


Commenti

  1. Cara Elena, sono io che ringrazio di cuore te per la tua disponibilità, la tua professionalità e per il tempo che hai speso per leggere il mio piccolo romanzo. Sono assolutamente certa che ogni scrittore, dal principiante al professionista, si sentirebbe gratificato e onorato di esser letto da una appassionata lettrice quale tu sei.
    Di nuovo grazie infinite a te 💜

    Silvana.

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    1. Grazie Silvana delle belle parole, sei sempre molto gentile! Un abbraccio forte!

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