PALMA DI MIELE «L’AMORE SOFFOCATO»


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LA TRAMA DEL LIBRO

«L'omosessualità vissuta e tacita conduce a drammi interiori che lasciano il segno. In un intreccio di storie d'amore contrastate e contrastanti emerge l'orrore di un efferato crimine. Attorno ad esso ruota una serie di figure, prima fra tutte quella del protagonista Ludovico: la sua vita, apparentemente serena, si rivela al tempo stesso intensa e sofferta. Una storia avvincente, nella quale danzano attori e spettatori, che alla fine, grazie alla forza dell'amore, troveranno il coraggio della verità

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CHI È PALMA DI MIELE

PALMA DI MIELE nasce a Caserta il 2 settembre 1971. Attenta osservatrice dei drammi umani coltiva la passione della scrittura e della poesia sin da ragazzina. Frequenta il liceo e consegue la maturità nel 1989. Pochi anni dopo, consegue la Laurea in “Lettere e Filosofia” e successivamente la Laurea triennale in “Scienza della Comunicazione”. Perfeziona le sue conoscenze in ambito umanistico conseguendo i Master di I° e II° livello afferenti alle diverse metodologie didattiche per l’insegnamento. Intraprende quindi la professione di docente, dapprima alla Scuola dell'Infanzia, poi alla Scuola Primaria. Oggi è docente di ruolo di discipline letterarie presso un Istituto di Istruzione Superiore di Secondo Grado e svolge attività di collaborazione con diverse Università pubbliche, private e telematiche.

PALMA è autrice del romanzo di successo «L’AMORE SOFFOCATO», pubblicato nel 2021 da Armando Curcio Editore.

PALMA è inoltre coautrice dell’Antologia poetica «ESPERO 2022 - POETI DEL NUOVO MILLENNIO A CONFRONTO», pubblicata da Aletti Editore.

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Ho avuto il piacere di conoscere PALMA DI MIELE grazie alla collaborazione che dallo scorso anno mi ha vista entrare nella community di TIMETRACK FACTORY[1] ed ancor meglio ho avuto l’opportunità di conoscerla grazie all’intervista che io stessa le ho potuto farle qualche giorno fa (il 22.02.2023), dal canale Instagram di @frasidicioccolato[2], intervista che in qualunque momento potete riascoltare e rivedere anche dalla mia pagina instagram @ilbellodelledonne_blog.

Ho amato subito PALMA perché, con le sue doti da interlocutrice nata e da grande ed abile professoressa, ha incantato il pubblico ed anche me, raccontando della sua vita e del suo romanzo.

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LA MIA OPINIONE SUL LIBRO

«L’AMORE SOFFOCATO» affronta il tema assolutamente delicato, scottante e sempre attuale che è quello dell’omosessualità e riafferma “il diritto universale di amare ed essere amati oltre ogni visione e orientamento, nella libertà di ciascuno di esprimere e vivere ciò che sente, oltre il convenzionale e lo stereotipato” (Cit. dall’autrice PALMA DI MIELE). Questo romanzo è un tributo al riconoscimento dei temi sociali e dei diritti civiliper invitare al pieno rispetto e alla libertà contro ogni forma di prevaricazione o pregiudizio nei confronti dei sentimenti e di chi li vive in ogni dimensione, misura ed espressione”.

Quello di PALMA è un romanzo complesso e difatti non si può semplicemente definire un libro che parla di omosessualità o un thriller. In questo libro ci sono tante sfumature e molti dettagli da cogliere, soprattutto sulle personalità intricate dei protagonisti, sulle loro relazioni complesse e sulle reazioni che possono scatenare azioni e conseguenze di terze persone.

PALMA gioca molto bene e si destreggia amabilmente tra il “non detto”, tra le cose che vengono abilmente celate e all’opposto quello che i protagonisti si rovesciano addosso l’uno con l’altro. Alla fine però, niente potrà più essere come prima perché soprattutto niente è mai come sembra … Tutto si gioca su questi due livelli oltre che sul fondamentale aspetto che è l’imposizione della società che forza e costringe le persone ad essere spesso e volentieri ciò che non sono o che non vorrebbero essere. Forse che ognuno di noi si possa sentire coinvolto in qualche modo da questa vicenda e soprattutto da questo sentimento di oppressione? Del resto siamo tutti, a modo nostro, un po’ obbligati ad essere come non siamo (?) imbrigliati in una vita che non è veramente la nostra, ostaggio di una società che ci impone costantemente regole e stereotipi (?)

La trama è molto ben costruita, ben intrecciata e soprattutto piena di colpi di scena interessanti che appassionano e coinvolgono il lettore. Bella è l’energia dell’amore che emerge alla fine del romanzo insieme con l’urgente necessità di dover vivere l’amore in modo libero, senza costrizioni e senza stereotipi. Emerge il bisogno profondo e primordiale di doversi esprimere nella più assoluta libertà per essere sé stessi e capaci di amare ciò che si ama, al di là del sesso o di ciò che vorrebbero gli altri.

«L’AMORE SOFFOCATO» di PALMA DI MIELE ci racconta una storia intensa, di spessore, ricca di segnali forti e di messaggi importanti oltre che di prospettive da cui bisognerebbe affacciarsi per scoprire la verità dei sentimenti.

FONDAMENTALE NEL ROMANZO È LA FIGURA DI DIANA.

Diana è una donna bella, affasciante ed elegante. Il suo volto ben definito e raffinato, seduce e ammalia. Lei e suo marito (Ludovico) si conoscono da sempre, sin da quando erano bambini e sono stati proprio i loro genitori a decidere e a scrivere il loro futuro, le loro vite e ad intrecciare per sempre i loro destini. Poi, col tempo, i due hanno forzatamente imparato a convivere e a rispettarsi l’un l’altro - ad amarsi forse anche (?) verrebbe da dire -, creando però un’atmosfera domestica fredda, distaccata, grigia e cupa di cui ne ha inevitabilmente risentito il loro unico figlio Guido.

Diana è a tutti gli effetti una donna viva e reattiva che però, al pari del marito, non è capace di esternare i propri sentimenti, le proprie emozioni, ma anche le proprie paure e che quindi vive in una sorta di apatia e di indifferente silenzio.

Ad un certo punto della sua vita Diana decide però di spingersi oltre andando ad indagare profondamente e intimamente nella vita del marito. Ecco che a quel punto le cose cambiano completamente e repentinamente. Diana scopre l’inconfessabile segreto del marito Ludovico. Un segreto orribile, un incubo che sconvolge per sempre la vita Diana e, ovviamente, non solo la sua. Una scoperta che è allo stesso tempo agghiacciante e ripugnante e che proietta immediatamente questo romanzo nel genere noir.

Diana prende coscienza con orrore che la sua vita non sarà mai più la stessa di un tempo e spinge quindi il marito Ludovico a confessarle finalmente tutta la verità. Ludovico, un po’ per costrizione, un po’ forse anche per desiderio di liberare la sua anima, confessa così la sua omosessualità. Ludovico aveva sempre finto di essere una persona che in realtà non era. Era stato solo ciò che la società, gli altri, il mondo, gli imponevano di essere. Era stato un uomo assolutamente e totalmente infelice che aveva finito per trascinare nel baratro oscuro anche la propria moglie ed il proprio figlio, innocente spettatore del dramma familiare.

La donna, da vittima sacrificale, si scopre alla fine l’eroina del romanzo. Diana è colei che corre incontro al marito non perché deve, bensì perché vuole farlo, vuole dargli sostegno e supporto proprio come aveva fatto il giorno del matrimonio in chiesa andando all’altare e pronunciando le fatidiche parole “finché morte non ci separi”. Alla fine del romanzo tutto sembra infatti risolversi con una luce che tenta di esorcizzare, penetrare e sconfiggere tutto il buio che si era venuto a creare e questo grazie alla immensa forza dell’amore.


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PER CONCLUDERE

Visto il grande successo che ha avuto questo libro e viste soprattutto le grandi doti dell’autrice, auguro a lei tanta, tantissima fortuna per i suoi progetti futuri e la ringrazio dal profondo del cuore perché mi ha regalato l’opportunità di leggere e recensire questo suo libro!

Un libro che non è solamente bello, ma soprattutto intenso, appassionante, emozionante, e che lancia al lettore importanti spunti di riflessione. Un romanzo assolutamente da non perdere!



Affettuosamente vostra,

Elena
@ilbellodelledonne_blog



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